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Roadbook per i tifosi 2018

 

Luoghi raggiungibili veicolarmente sul percorso Ultra 62Km e Trail 30Km.

 

Km 16.100 di gara

Località Lagoni, con rifugio attrezzato, secondo punto ristoro per gli atleti, raggiungibile da Corniglio sulla strada provinciale 116 in direzione Bosco di Corniglio continuare su strada provinciale 86 e poi seguire indicazioni per Lagdei Lago Santo e alla località I Cancelli, svolta a sinistra per strada ghiaiata  da percorrere per 4Km circa. In località Lagoni, ampi spazi per parcheggiare.

 

Km 30.000 di gara

Località Lagdei, con rifugio attrezzato, punto di partenza della seggiovia Lagdei-Lago Santo, terzo punto ristoro per gli atleti, luogo di partenza gara Trail 30Km, punto di controllo elettronico, raggiungibile da Corniglio sulla strada provinciale 116 in direzione Bosco di Corniglio continuare su strada provinciale 86 e poi seguire indicazioni per Lagdei Lago Santo e alla località I Cancelli, svolta a destra per strada ghiaiata da percorrere per 1 Km circa. In località Lagdei, ampi spazi per parcheggiare, da qui a piedi si raggiunge il Lago Santo, dove il rifugio Mariotti, regolarmente aperto il giorno della gara, offre vari servizi per l'utenza ed offre notevoli spunti naturalistici ed il passaggio degli atleti nelle vicinanze.

 

Km 31.500 di gara Ultra 62Km e Km 1.500 gara Trail 30Km 

Località Lago Santo, con rifugio CAI Mariotti, punto di arrivo della seggiovia Lagdei-Lago Santo, raggiungibile da Corniglio sulla strada provinciale 116 in direzione Bosco di Corniglio continuare su strada provinciale 86 e poi seguire indicazioni per Lagdei Lago Santo e alla località I Cancelli, svolta a destra per strada ghiaiata da percorrere per 1 Km circa. In località Lagdei, ampi spazi per parcheggiare e dove prendere la seggiovia.

 

Km 39,430 di gara Ultra 62Km e Km 9,130 gara Trail 30Km

Località Passo del Cirone, quarto ristoro, raggiungibile da Corniglio sulla strada provinciale 116 o per strada provinciale 40, giunti a Bosco di Corniglio si prende la strada provinciale 74 e successivamente la strada provinciale 108 in direzione Cirone-Passo del Cirone. Diversamente, chi ritorna dalla zona Lagoni, Lagdei, Lago Santo, a Bosco di Corniglio svolta a sinistra per indicazioni Cirone-Passo del Cirone.

 

Km 45.700 di gara Ultra 62K e Km 15.400 gara Trail 30Km

Località Passo del Silara, quinto ristoro, raggiungibile da Corniglio su strada provinciale 116 o per strada provinciale 40, giunti a Bosco di Corniglio si prende la strada provinciale 74 direzione Marra-Passo Silara. Chi torna dal Passo del Cirone, giunti in località Cirone, svoltare a sinistra su strada provinciale 74 in direzione Marra per poi svoltare a Sinistra per il Passo del Silara.

 

Roadbook per i tifosi

 

Luoghi raggiungibili veicolarmente sul percorso UltraKmarathon 102km, UltraK 62Km e Trail 32Km.

Petalo Corniglio - Corniglio ( solo gara 102km )

Abitato di Agna, in prossimità del primo ristoro, raggiungibile da Corniglio scendendo per la Strada Provinciale 13 in direzione Langhirano per 2.2 km.

Possibilità di recarsi a Schia in prossimità del secondo ristoro ( attenzione 35 - 40 min di viaggio)

Da Agna ci si può spostare in Località Ballone incrocio strada delle Braie in prossimità del terzo ristoro ( km 23,9 di gara) Ballone dista pochi km da Agna

Da Ballone si ritorna a Corniglio, successivamente prendendo la strada Provinciale 75 si raggiunge l' abitato di Casarola punto di passaggio della gara posto al km 32 dove è posto il quarto ristoro. Ritroviamo poi gli atleti presso l' abitato di Sivizzo in direzione Corniglio (torniamo sui nostri passi). A Corniglio troveremo punto vita e quinto ristoro.

km 57,000 per la 102km e Km 16.100 per la 62km

Località Lagoni, con rifugio attrezzato, secondo punto ristoro per gli atleti, raggiungibile da Corniglio sulla strada provinciale 116 in direzione Bosco di Corniglio continuare su strada provinciale 86 e poi seguire indicazioni per Lagdei Lago Santo e alla località I Cancelli, svolta a sinistra per strada ghiaiata  da percorrere per 4Km circa. In località Lagoni, ampi spazi per parcheggiare.

 

km 71,000 per la 102km e Km 30.000 per la 62km

Località Lagdei, con rifugio attrezzato, punto di partenza della seggiovia Lagdei-Lago Santo, terzo punto ristoro per gli atleti, luogo di partenza gara Trail 32Km, punto di controllo elettronico, raggiungibile da Corniglio sulla strada provinciale 116 in direzione Bosco di Corniglio continuare su strada provinciale 86 e poi seguire indicazioni per Lagdei Lago Santo e alla località I Cancelli, svolta a destra per strada ghiaiata da percorrere per 1 Km circa. In località Lagdei, ampi spazi per parcheggiare, da qui a piedi si raggiunge il Lago Santo, dove il rifugio Mariotti, regolarmente aperto il giorno della gara, offre vari servizi per l'utenza ed offre notevoli spunti naturalistici ed il passaggio degli atleti nelle vicinanze.

 

km 72,500 per la 102km,  Km 31.500 per la 62Km e Km 1.500 per la 32Km 

Località Lago Santo, con rifugio CAI Mariotti, punto di arrivo della seggiovia Lagdei-Lago Santo, raggiungibile da Corniglio sulla strada provinciale 116 in direzione Bosco di Corniglio continuare su strada provinciale 86 e poi seguire indicazioni per Lagdei Lago Santo e alla località I Cancelli, svolta a destra per strada ghiaiata da percorrere per 1 Km circa. In località Lagdei, ampi spazi per parcheggiare e dove prendere la seggiovia.

 

km 80,000 per la 102km, Km 39,430 per la 62Km e Km 9,130 per la 32Km

Località Passo del Cirone, quarto ristoro, raggiungibile da Corniglio sulla strada provinciale 116 o per strada provinciale 40, giunti a Bosco di Corniglio si prende la strada provinciale 74 e successivamente la strada provinciale 108 in direzione Cirone-Passo del Cirone. Diversamente, chi ritorna dalla zona Lagoni, Lagdei, Lago Santo, a Bosco di Corniglio svolta a sinistra per indicazioni Cirone-Passo del Cirone.

 

km 86,100 per la 102km, Km 45.700 per la 62Km e Km 15.400 per la 32Km

Località Passo del Silara, quinto ristoro, raggiungibile da Corniglio su strada provinciale 116 o per strada provinciale 40, giunti a Bosco di Corniglio si prende la strada provinciale 74 direzione Marra-Passo Silara. Chi torna dal Passo del Cirone, giunti in località Cirone, svoltare a sinistra su strada provinciale 74 in direzione Marra per poi svoltare a Sinistra per il Passo del Silara.

 

Camminata e MiniTrail

 

Camminata

In seguito della partenza della gara Trail 18Km, si terrà la partenza della Camminata non competitiva di 7,6Km alle ore 16:05.

Il costo dell'iscrizione alla Camminata è di 5,00€ e comprende un ristoro a metà percorso e ristoro finale.

Il percorso si sviluppa quasi interamente in ambiente naturale e non presenta eccessive difficoltà. E' consigliata scarpa adeguata.

 

 

MiniTrail

Alle ore 10:00 sarà dato il via al Minitrail non competitivo per bambini e ragazzi di età compresa tra gli 8 ed i 15 anni. La distanza complessiva del MiniTrail è di 2km circa.

La partecipazione è gratuita e prevede il ristoro finale e medaglia di partecipazione.

E' consigliata scarpa adatta a corsa in montagna.

 

Camminata e MiniTrail 2018

 

Camminata

In seguito della partenza della gara Trail 18Km, si terrà la partenza della Camminata non competitiva di 7,5Km alle ore 17:05.

Il costo dell'iscrizione alla Camminata è di 5,00€ e comprende un ristoro a metà percorso e ristoro finale.

Il percorso si sviluppa quasi interamente in ambiente naturale e non presenta eccessive difficoltà. E' consigliata scarpa adeguata.

 

 

MiniTrail

Alle ore 10:00 sarà dato il via al Minitrail non competitivo per bambini e ragazzi di età compresa tra gli 8 ed i 15 anni. La distanza complessiva del MiniTrail è di 2km circa.

La partecipazione è gratuita e prevede il ristoro finale e medaglia di partecipazione.

E' consigliata scarpa adatta a corsa in montagna.

 

MaB Unesco

La gara si svolge in ambienti naturali unici, decretati riserva  MAB Unesco.

 

Storia, arte e cultura

 

La vita quotidiana dei montanari di queste valli, dura come nel resto dell'Appennino, é proseguita per secoli in un tranquillo isolamento, che offriva agli abitanti anche innegabili vantaggi: l'asperità dei luoghi e i prolungati inverni, ad esempio, scoraggiavano invasioni e scorrerie e l'autonomia goduta dal territorio permetteva di contenere i tributi e rendeva piú facili gli scambi (anche di contrabbando) con la Toscana e i possedimenti estensi.

 

Nonostante gli occasionali ritrovamenti paleolitici ed etruschi, le condizioni climatiche e le aspre morfologie del settore orientale dell'Appennino parmense non hanno storicamente favorito gli insediamenti e l'apertura di direttrici importanti.

 

Per contro, a partire dal medioevo, le valli dei torrenti Parma e Cedra, furono per secoli assoggettate a istituzioni feudali caratterizzate da una forte autonomia.

 

Il feudo di Corniglio venne trasformato in contea dai Rossi, signori di Parma, che costruirono a Bosco di Corniglio un importante castello di cui oggi non restano che alcuni ruderi. Il potere dei Rossi terminò intorno al ‘600 in occasione dell’avvento del Ducato dei Farnese.

 

Monchio delle Corti, invece, per quanto legato ai vescovi di Parma, fu per secoli protagonista di un’originale forma di autogoverno estesa all’alta valle del Cedra e a limitate porzioni di quelle di Bratica e Enza. 

 

Il governo delle 14 corti (Monchio, Casarola, Ceda, Grammatica, Lugagnano, Nirone, Pianadetto, Riana, Rigoso, Rimagna, Trefiumi, Valcieca, Valditacca, Vecciatica), che sopravvissero come istituzione sino all’epoca napoleonica, era affidato a un podestà di nomina vescovile, che ebbe sede prima a Rigoso e poi a Monchio.

 

Di antiche origini, come Corniglio e Monchio, anche il territorio di Tizzano val Parma, zona fertile e di facile accesso, fu sede di un feudo conteso, nella sua storia, tra diverse casate: dai Da Correggio, ai Fieschi, ai Pallavicino, ai Terzi, agli Sforza, ai Farnese, fino ai Venturi, ultimi signori di Tizzano e Ballone.

A testimonianza dell’illustre passato rimangono, alla sommità del borgo, i suggestivi resti dell’antico castello, di cui si hanno notizie a partire dal X secolo.

 

Tizzano ha rappresentato anche un luogo strategico dal punto di vista dell’organizzazione territoriale ecclesiastica: ubicato lungo l’antica Via di Linari, una delle arterie della Via Francigena, e sede di un Pievato, ad espressione del quale si incontra, in posizione panoramica, la Pieve di san Pietro Apostolo risalente all’XI secolo

 

I sentieri verso il crinale, percorsi da pastori e greggi e da chi si avventurava sul versante opposto per scambiare i prodotti delle valli, erano costellati di immagini sacre scolpite in lastre di marmo bianco e incorniciate da decorazioni in arenaria. 

 

In tutto il territorio del parco "le maestà" sono particolarmente numerose, anche se a volte dimenticate e nascoste e più speso oggetto di vergognosi furti, e si incontrano un po' ovunque, a lato delle strade, inserite nei massi erratici, lungo i sentieri che si inoltrano nei boschi e tra i pascoli, all'interno dei centri abitati.

 

Sono riconducibili a tre tipologie fondamentali: maestà delle case, delle fonti e delle strade, a seconda che siano poste sui muri delle abitazioni, sui frontoni delle fontane o, in forma di edicola, lungo la viabilità.

 

Anche in età contemporanea le forme di espressione artistica e culturale hanno lasciato  in queste valli "segni" a volte notevoli, quali ad esempio le opere poetiche che il Poeta Attilio Bertolucci ha dedicato a Casarola (paese natale del padre), o le opere pittoriche che l'artista Walter Madoi ha laciato sui muri delle case e nella Chiesa del piccolo borgo di Sesta Inferiore a Corniglio, suo "paese d'elezione" .

 

 

 

La storia e le tradizioni locali

 

 

I Feudi di Corniglio e Tizzano e le Corti di Monchio

 

Le valli dei Torrenti Parma e Cedra, per la posizione eccentrica rispetto alla città di Parma, furono per secoli assoggettate a istituzioni feudali caratterizzate da una forte autonomia.

 

Il feudo di Corniglio venne trasformato in contea dai Rossi, signori di Parma, ai quali rimase sino ai primi del '600 (quando entrò a far parte dei possedimenti ducali dei Farnese). Monchio delle Corti, invece, per quanto legato ai vescovi di Parma, fu per secoli protagonista di un'originale forma di autogoverno estesa all'alta valle del Cedra e a limitate porzioni di quelle di Bratica e Enza. Il governo delle 14 corti (Monchio, Casarola, Ceda, Grammatica, Lugagnano, Nirone, Pianadetto, Riana, Rigoso, Rimagna, Trefiumi, Valcieca, Valditacca, Vecciatica), che sopravvissero come istituzione sino all'epoca napoleonica, era affidato a un podestà di nomina vescovile, che ebbe sede prima a Rigoso e poi a Monchio.

 

Di antiche origini, come Corniglio e Monchio, anche il territorio di Tizzano val Parma, zona fertile e di facile accesso, fu sede di un feudo conteso, nella sua storia, tra diverse casate: dai Da Correggio, ai Fieschi, ai Pallavicino, ai Terzi, agli Sforza, ai Farnese, fino ai Venturi, ultimi signori di Tizzano e Ballone. A testimonianza dell'illustre passato rimangono, alla sommità del borgo, i suggestivi resti dell'antico castello, di cui si hanno notizie a partire dal X secolo.

Tizzano ha rappresentato anche un luogo strategico dal punto di vista dell'organizzazione territoriale ecclesiastica: ubicato lungo l'antica Via di Linari, una delle arterie della Via Francigena, e sede di un Pievato, ad espressione del quale si incontra, in posizione panoramica, la Pieve di san Pietro Apostolo risalente all'XI secolo.