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Programma delle giornate

  

 

 

ultra-K-trail 2018 - PROGRAMMA DELLE GIORNATE

 

 

hh:mm

Note

Dove

Giovedì
14 Giugno 2018

 

 

 

23:59

Chiusura iscrizioni online

 

Venerdì
15 Giugno 2018

 

 

 

18:00-19:00

Consegna pettorali.

Corniglio, piazza Castello

 

19:00-19:30

Briefing.

Corniglio, piazza Castello

 

19:30

A seguire il briefing, possibilità di cenare c/o Pizzeria Claudia, nelle vicinanze della Piscina di Corniglio, a prezzo convenzionato di 15€.

Corniglio, piazza Castello

 

     

Sabato
16 Giugno 2018

 

 

 

06:05

Inizio consegna pacchi gara e pettorali, gara Ultra 62Km.

Corniglio, piazza Castello

 

06:40

Inizio controllo materiali obbligatori, gara Ultra 62Km.

Corniglio, piazza Castello

 

06:40

Ingresso in griglia atleti, gara Ultra 62Km.

Corniglio, piazza Castello

 

06:45

Briefing gara Ultra 62Km.

Corniglio, piazza Castello

 

07:00

Partenza gara Ultra 62Km.

Corniglio, piazza Castello

 

09:00

Inizio iscrizioni Mini Trail.

Corniglio, piazza Castello

 

10:00

Partenza Mini Trail non competitivo per bambini.

Corniglio, piazza Castello

 

10:30

Rifugio Lagoni - Chiusura primo cancello orario per gara Ultra 62Km.

Rifugio Lagoni.

 

10:15

Previsto passaggio primi atleti Ultra 62Km da tappeto di Lagdei, metà percorso.

Piana di Lagdei.

 

10:00

Inizio consegna pacchi gara e pettorali, gara Trail 30Km.

Corniglio, piazza Castello

 

11:00

1° trasporto atleti Corniglio-Lagdei (località Cancelli).

Corniglio, piazza Castello

 

12:00

2° trasporto atleti Corniglio-Lagdei (località Cancelli).

Corniglio, piazza Castello

 

13:00

3° trasporto atleti Corniglio-Lagdei (località Cancelli).

Corniglio, piazza Castello

 

13:40

Inizio verifica materiali obbligatori Trail 30Km

Piana di Lagdei.

 

13:40

Ingresso in griglia atleti, gara Trail 30Km.

Piana di Lagdei.

 

13:45

Briefing gara Trail 30Km.

Piana di Lagdei.

 

14:00

Partenza gara Trail 30Km.

Piana di Lagdei.

 

14:00

Piana di Lagdei - Chiusura secondo cancello orario per gara Ultra 62Km.

Piana di Lagdei.

 

14:15

Previsti i primi arrivi Ultra 62Km.

Corniglio, piazza Castello

 

15:00

Inizio iscrizioni Trail 18Km e Camminata.

Corniglio, piazza Castello

 

16:00

Chiusura iscrizioni Trail 18Km e Camminata

Corniglio, piazza Castello

 

16:45

Briefing gara Trail 18Km

Corniglio, piazza Castello

 

17:00

Partenza gara Trail 18Km.

Corniglio, piazza Castello

 

17:05

Partenza Camminata non competitiva.

Corniglio, piazza Castello

 

17:15

Passo del Silara - Chiusura terzo cancello orario per Ultra 62Km e primo cancello orario per Trail 30Km.

Passo del Silara.

 

17:30-21:40

Possibilità di cenare per gli atleti dotati di buono pasto e a pagamento per gli accompagnatori: ultraKparty con tortelli di erbetta e Prosciutto di Parma.

Corniglio, piazza Castello

 

17:30

Previsti i primi arrivi gara Trail 30Km.

Corniglio, piazza Castello

 

18:30

Previsti i primi arrivi gara Trail 18Km.

Corniglio, piazza Castello

 

19:00

Premiazioni Ultra 62Km.

Corniglio, piazza Castello

 

19:30

Premiazioni Trail 30Km.

Corniglio, piazza Castello

 

20:00

Premiazioni Trail 18Km.

Corniglio, piazza Castello

 

21:00

Tempo massimo. Chiusura arrivi per Ultra 62Km, Trail 30Km e Trail 18Km.

Corniglio, piazza Castello

 

24:00

Termine manifestazione.

Corniglio, piazza Castello

Roadbook per i tifosi

 

Luoghi raggiungibili veicolarmente sul percorso Ultra 62Km e Trail 30Km.

 

Km 16.100 di gara

Località Lagoni, con rifugio attrezzato, secondo punto ristoro per gli atleti, raggiungibile da Corniglio sulla strada provinciale 116 in direzione Bosco di Corniglio continuare su strada provinciale 86 e poi seguire indicazioni per Lagdei Lago Santo e alla località I Cancelli, svolta a sinistra per strada ghiaiata  da percorrere per 4Km circa. In località Lagoni, ampi spazi per parcheggiare.

 

Km 30.000 di gara

Località Lagdei, con rifugio attrezzato, punto di partenza della seggiovia Lagdei-Lago Santo, terzo punto ristoro per gli atleti, luogo di partenza gara Trail 30Km, punto di controllo elettronico, raggiungibile da Corniglio sulla strada provinciale 116 in direzione Bosco di Corniglio continuare su strada provinciale 86 e poi seguire indicazioni per Lagdei Lago Santo e alla località I Cancelli, svolta a destra per strada ghiaiata da percorrere per 1 Km circa. In località Lagdei, ampi spazi per parcheggiare, da qui a piedi si raggiunge il Lago Santo, dove il rifugio Mariotti, regolarmente aperto il giorno della gara, offre vari servizi per l'utenza ed offre notevoli spunti naturalistici ed il passaggio degli atleti nelle vicinanze.

 

Km 31.500 di gara Ultra 62Km e Km 1.500 gara Trail 30Km 

Località Lago Santo, con rifugio CAI Mariotti, punto di arrivo della seggiovia Lagdei-Lago Santo, raggiungibile da Corniglio sulla strada provinciale 116 in direzione Bosco di Corniglio continuare su strada provinciale 86 e poi seguire indicazioni per Lagdei Lago Santo e alla località I Cancelli, svolta a destra per strada ghiaiata da percorrere per 1 Km circa. In località Lagdei, ampi spazi per parcheggiare e dove prendere la seggiovia.

 

Km 39,430 di gara Ultra 62Km e Km 9,130 gara Trail 30Km

Località Passo del Cirone, quarto ristoro, raggiungibile da Corniglio sulla strada provinciale 116 o per strada provinciale 40, giunti a Bosco di Corniglio si prende la strada provinciale 74 e successivamente la strada provinciale 108 in direzione Cirone-Passo del Cirone. Diversamente, chi ritorna dalla zona Lagoni, Lagdei, Lago Santo, a Bosco di Corniglio svolta a sinistra per indicazioni Cirone-Passo del Cirone.

 

Km 45.700 di gara Ultra 62K e Km 15.400 gara Trail 30Km

Località Passo del Silara, quinto ristoro, raggiungibile da Corniglio su strada provinciale 116 o per strada provinciale 40, giunti a Bosco di Corniglio si prende la strada provinciale 74 direzione Marra-Passo Silara. Chi torna dal Passo del Cirone, giunti in località Cirone, svoltare a sinistra su strada provinciale 74 in direzione Marra per poi svoltare a Sinistra per il Passo del Silara.

 

Camminata e MiniTrail

 

Camminata

In seguito della partenza della gara Trail 18Km, si terrà la partenza della Camminata non competitiva di 7,5Km alle ore 17:05.

Il costo dell'iscrizione alla Camminata è di 5,00€ e comprende un ristoro a metà percorso e ristoro finale.

Il percorso si sviluppa quasi interamente in ambiente naturale e non presenta eccessive difficoltà. E' consigliata scarpa adeguata.

 

 

MiniTrail

Alle ore 10:00 sarà dato il via al Minitrail non competitivo per bambini e ragazzi di età compresa tra gli 8 ed i 15 anni. La distanza complessiva del MiniTrail è di 2km circa.

La partecipazione è gratuita e prevede il ristoro finale e medaglia di partecipazione.

E' consigliata scarpa adatta a corsa in montagna.

 

MaB Unesco

La gara si svolge in ambienti naturali unici, decretati riserva  MAB Unesco.

 

Storia, arte e cultura

 

La vita quotidiana dei montanari di queste valli, dura come nel resto dell'Appennino, é proseguita per secoli in un tranquillo isolamento, che offriva agli abitanti anche innegabili vantaggi: l'asperità dei luoghi e i prolungati inverni, ad esempio, scoraggiavano invasioni e scorrerie e l'autonomia goduta dal territorio permetteva di contenere i tributi e rendeva piú facili gli scambi (anche di contrabbando) con la Toscana e i possedimenti estensi.

 

Nonostante gli occasionali ritrovamenti paleolitici ed etruschi, le condizioni climatiche e le aspre morfologie del settore orientale dell'Appennino parmense non hanno storicamente favorito gli insediamenti e l'apertura di direttrici importanti.

 

Per contro, a partire dal medioevo, le valli dei torrenti Parma e Cedra, furono per secoli assoggettate a istituzioni feudali caratterizzate da una forte autonomia.

 

Il feudo di Corniglio venne trasformato in contea dai Rossi, signori di Parma, che costruirono a Bosco di Corniglio un importante castello di cui oggi non restano che alcuni ruderi. Il potere dei Rossi terminò intorno al ‘600 in occasione dell’avvento del Ducato dei Farnese.

 

Monchio delle Corti, invece, per quanto legato ai vescovi di Parma, fu per secoli protagonista di un’originale forma di autogoverno estesa all’alta valle del Cedra e a limitate porzioni di quelle di Bratica e Enza. 

 

Il governo delle 14 corti (Monchio, Casarola, Ceda, Grammatica, Lugagnano, Nirone, Pianadetto, Riana, Rigoso, Rimagna, Trefiumi, Valcieca, Valditacca, Vecciatica), che sopravvissero come istituzione sino all’epoca napoleonica, era affidato a un podestà di nomina vescovile, che ebbe sede prima a Rigoso e poi a Monchio.

 

Di antiche origini, come Corniglio e Monchio, anche il territorio di Tizzano val Parma, zona fertile e di facile accesso, fu sede di un feudo conteso, nella sua storia, tra diverse casate: dai Da Correggio, ai Fieschi, ai Pallavicino, ai Terzi, agli Sforza, ai Farnese, fino ai Venturi, ultimi signori di Tizzano e Ballone.

A testimonianza dell’illustre passato rimangono, alla sommità del borgo, i suggestivi resti dell’antico castello, di cui si hanno notizie a partire dal X secolo.

 

Tizzano ha rappresentato anche un luogo strategico dal punto di vista dell’organizzazione territoriale ecclesiastica: ubicato lungo l’antica Via di Linari, una delle arterie della Via Francigena, e sede di un Pievato, ad espressione del quale si incontra, in posizione panoramica, la Pieve di san Pietro Apostolo risalente all’XI secolo

 

I sentieri verso il crinale, percorsi da pastori e greggi e da chi si avventurava sul versante opposto per scambiare i prodotti delle valli, erano costellati di immagini sacre scolpite in lastre di marmo bianco e incorniciate da decorazioni in arenaria. 

 

In tutto il territorio del parco "le maestà" sono particolarmente numerose, anche se a volte dimenticate e nascoste e più speso oggetto di vergognosi furti, e si incontrano un po' ovunque, a lato delle strade, inserite nei massi erratici, lungo i sentieri che si inoltrano nei boschi e tra i pascoli, all'interno dei centri abitati.

 

Sono riconducibili a tre tipologie fondamentali: maestà delle case, delle fonti e delle strade, a seconda che siano poste sui muri delle abitazioni, sui frontoni delle fontane o, in forma di edicola, lungo la viabilità.

 

Anche in età contemporanea le forme di espressione artistica e culturale hanno lasciato  in queste valli "segni" a volte notevoli, quali ad esempio le opere poetiche che il Poeta Attilio Bertolucci ha dedicato a Casarola (paese natale del padre), o le opere pittoriche che l'artista Walter Madoi ha laciato sui muri delle case e nella Chiesa del piccolo borgo di Sesta Inferiore a Corniglio, suo "paese d'elezione" .

 

 

 

La storia e le tradizioni locali

 

 

I Feudi di Corniglio e Tizzano e le Corti di Monchio

 

Le valli dei Torrenti Parma e Cedra, per la posizione eccentrica rispetto alla città di Parma, furono per secoli assoggettate a istituzioni feudali caratterizzate da una forte autonomia.

 

Il feudo di Corniglio venne trasformato in contea dai Rossi, signori di Parma, ai quali rimase sino ai primi del '600 (quando entrò a far parte dei possedimenti ducali dei Farnese). Monchio delle Corti, invece, per quanto legato ai vescovi di Parma, fu per secoli protagonista di un'originale forma di autogoverno estesa all'alta valle del Cedra e a limitate porzioni di quelle di Bratica e Enza. Il governo delle 14 corti (Monchio, Casarola, Ceda, Grammatica, Lugagnano, Nirone, Pianadetto, Riana, Rigoso, Rimagna, Trefiumi, Valcieca, Valditacca, Vecciatica), che sopravvissero come istituzione sino all'epoca napoleonica, era affidato a un podestà di nomina vescovile, che ebbe sede prima a Rigoso e poi a Monchio.

 

Di antiche origini, come Corniglio e Monchio, anche il territorio di Tizzano val Parma, zona fertile e di facile accesso, fu sede di un feudo conteso, nella sua storia, tra diverse casate: dai Da Correggio, ai Fieschi, ai Pallavicino, ai Terzi, agli Sforza, ai Farnese, fino ai Venturi, ultimi signori di Tizzano e Ballone. A testimonianza dell'illustre passato rimangono, alla sommità del borgo, i suggestivi resti dell'antico castello, di cui si hanno notizie a partire dal X secolo.

Tizzano ha rappresentato anche un luogo strategico dal punto di vista dell'organizzazione territoriale ecclesiastica: ubicato lungo l'antica Via di Linari, una delle arterie della Via Francigena, e sede di un Pievato, ad espressione del quale si incontra, in posizione panoramica, la Pieve di san Pietro Apostolo risalente all'XI secolo.

Paesaggi

 

Il territorio del Parco e della sua Area Contigua, grazie alla sua notevole estensione, comprende ambienti collinare (450 m s.l.m.) in corrispondenza del fondovalle del Torrente Parma, ma anche massicci montuosi di tutto rilievo posti a ridosso del crinale appenninico principale e sulle dorsali secondarie che dallo stesso si staccano perpendicolarmente (1500/1600 m s.l.m.).

Per questi motivi il Parco è un mosaico di paesaggi sempre diversi nei quali la millenaria convivenza tra la natura e le attività umane ha dato forma ad equilibri non sempre facili, ma molto spesso davvero piacevoli e armonici. 

 

Dalla verde e agricola collina fino alle aree montuose dove ancora sono evidenti le tracce dell’ultima glaciazione (tra 75000 e 10000 anni fa), è un susseguirsi di ambienti diversi, ognuno con proprie caratteristiche naturali, culturali e paesaggistiche.

 

Questa varietà di ambienti e fasce altimetriche dà vita ad un paesaggio molto diversificato.

 

Alle quote più basse, da un dolce paesaggio agricolo dove i seminativi si alternano ai prati stabili, circondati da lunghe siepi e boschi misti di latifoglie.

 

Salendo di quota aumenta la copertura boschiva, interrotta a tratti da prati e prati-pascoli, costellata da piccoli centri abitati e attraversata da una fitta rete di strade forestali e sentieri pedonali.

 

Le dorsali montuose, disposte perpendicolarmente al crinale principale in direzione nord-est, disegnano una bellissima successione di piccole vallate, incise da limpidi torrenti e dominate da alcune cime che sono veri e propri “balconi” naturali (M.te Caio 1584 m, M.te Navert 1657 m, M.te Torricella 1728 m, M.te Cervellino 1492 m).

 

La millenaria presenza dell'uomo e delle sue attività (agricole, abitative, culturali, artistiche, ...) è parte integrante del patrimonio paesaggistico, oltreché storico-culturale, del Parco.

 

Dove la presenza e le attività dell'uomo sono più significative, si possono incontrare bei borghi storici, antichi resti di imponenti castelli, chiese e pievi romaniche.

 

Anche dove minore è l'intensità dell'opera dell'uomo il paesaggio è comunque caratterizzato da significative e belle testimonianze storico-culturali, come le tante maestà (formelle votive in marmo) che punteggiano sentieri e fontane, i muretti in pietra a secco che delimitano strade e campi, piccoli centri abitati e case sparse.

 

Laddove le condizioni storiche di carattere ambientale, climatico e di accessibilità hanno determinato una minore presenza dell'uomo, la natura si manifesta in forme più "autentiche", dando vita a paesaggi spettacolari e panorami mozzafiato, oltre che a isolate e "sfuggenti" emergenze che sono vere e proprie rarità.

 

In queste aree maggiormente naturali le esigenze di tutela si fanno più impellenti e cercano di conservare habitat e singole specie rare e/o minacciate, spesso dichiarate di interesse comunitario.